giovedì 7 agosto 2014

Il nostro cibo è il migliore al mondo


Il cibo italiano buono perché sicuro, ma a rischio. Luca Ponzi, giornalista Rai e autore del libro Cibo criminale insieme a Mara Monti, ci racconta una vera giungla di contraffazioni: “Da un lato ci sono le mafie, che puntano al settore agroalimentare perché sanno di potersi arricchire. Dall’altro c’è il fenomeno dell’italian sounding, una vera truffa che nasce all’estero e gioca sulle spalle dei consumatori. La filiera può fare ancora molto per contrastare queste infiltrazioni”. Per Luca Ponzi ciò che manca sono norme e pene più efficaci, una lacuna in cui gioca un ruolo anche l’Europa: “Il nostro cibo è il migliore al mondo non solo perché è buono, ma anche perché ha i controlli più severi. Purtroppo le regole europee non sono altrettanto stringenti, ma l’Italia storicamente non ha mai fatto pesare la propria forza in ambito agroalimentare”. Senza cambiamenti il rinascimento del cibo italiano rischia di tramontare: “Le nostre tipicità sono così penalizzate da queste norme da diventare antieconomiche. Se non vale la pena produrle allora il rischio che spariscano diventa concreto”.

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