sabato 31 agosto 2013

Appuntamento a genova alla Festa Democratica

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Genova2013

Il programma di domenica 8 settembre

Giorno per giorno il programma della Festa

Domenica 8 settembre

Spazio “Vincenzo Cerami”

Ore 18,00 Mara Monti, Luca Ponzi 
“Cibo criminale” (Newton&Compton)
Colomba Mongiello, Rosario Trefiletti

lunedì 26 agosto 2013

Il Mattino di Parma - Laura Bonelli intervista Luca Ponzi

Ciò che colpisce sentendo parlare Luca Ponzi sono la chiarezza e l’ intensità che sa trasmettere agli argomenti che tratta. Fidentino, giornalista di Rai3, ha seguito casi clamorosi come il crac della Parmalat o la tragedia del terremoto nel 2012.
Il suo primo libro ‘Mostri normali’ (Ugo Mursia Editore) è un’ analisi di alcuni delitti irrisolti in Emilia. 
Il suo ultimo lavoro, scritto in collaborazione con la giornalista Mara Monti, è ‘Cibo criminale’ (Newton Compton Editore), un’ inchiesta incentrata sul potere della mafia e della criminalità nel settore alimentare.

Come è nata l’idea di Cibo criminale?

Come spesso accade, nel nostro lavoro: io e la collega Mara Monti, giornalista de Il Sole 24 ore, siamo inciampati in una storia. La vicenda è quella che apre il libro: un macellaio tunisino ammazzato a colpi di pistola dai titolari della cooperativa per cui lavorava, per coprire lo sbollo dei prosciutti, cioè il cambio del marchio di provenienza. In un’azienda di trasformazione carni della provincia di Modena le cosce danesi diventavano olandesi, quelle tedesche diventavano addirittura pregiati prosciutti di Parma. Ad un certo punto comparivano personaggi legati alla mafia, i servizi segreti e milioni di euro. Da li abbiamo pensato di vedere se ci fossero in giro per l’Italia situazioni simili. Ne è uscito Cibo criminale.

Con questa indagine che aspetti psicologici e sociali dell’ Emilia-Romagna sono emersi?

La nostra regione e’ il cuore dell’agro-alimentare italiano, dovrebbe avere a cuore questo suo fondamentale ruolo. Invece, purtroppo, esistono persone che non esitano ad inquinare i cibi e, quindi, anche a comprometterne il buon nome nel mondo, per aumentare i profitti, per avidità. L’altro dato che emerge e che vale per tutto il paese è quello dell’eccessiva tolleranza. Non si può combattere la contraffazione solo attraverso le forze dell’ordine, devono essere anche i produttori onesti a far sentire la loro voce, insieme a tutti gli attori della filiera. Mi spiego meglio: chi rifornisce di macchinari e attrezzature le aziende disoneste diventa in qualche modo complice e contribuisce a danneggiare tutto il settore. Serve, insomma, maggiore consapevolezza dei danni che questi comportamenti provocano all’economia italiana.

Tu sei un giornalista Rai dell’ Emilia Romagna e ti sei occupato di molte vicende importanti. Tra i casi che hai trattato, quale ti ha colpito di più?

Negli ultimi anni ho affrontato molte vicende che resteranno nella storia. Pensiamo al crac Parmalat o al terremoto dell’Emilia. Probabilmente però quella che mi ha segnato più profondamente a livello emotivo, e lo stesso vale per molti dei colleghi con cui mi sono confrontato, è stato il sequestro e l’omicidio del piccolo Tommaso Onofri, il bimbo di diciassette mesi rapito nel 2006 a Casalbaroncolo.
Tommy è stato ammazzato subito.
Per trenta giorni io e gli altri giornalisti abbiamo lavorato ininterrottamente, consapevoli che il bimbo era probabilmente già morto. Questo ci diceva il ragionamento, l’esperienza. Il cuore però spingeva in direzione opposto, si sperava, si cercava di essere il più possibile utili, di non ostacolare in nessun modo le indagini. Quando è stato trovato il corpo, quando ho dovuto raccontare agli ascoltatori la fine della storia, qualche cosa è cambiato per sempre. Abituarsi alla morte è difficile, anche per chi maneggia la morte per mestiere. Ma la morte di un bambino è sempre impossibile da accettare.

26 agosto 2013

sabato 10 agosto 2013

"Cibo criminale" a Villa Bertelli (Forte dei Marmi)


L'incontro di Villa Bertelli a Forte dei Marmi "Cibo, mafia e... cervello"  ha registrato un pieno di pubblico ed il successo del libro "Cibo criminale"

mercoledì 7 agosto 2013

Cibo, mafia e... cervello per il secondo degli incontri di Villa Bertelli a Forte dei Marmi

Villa Bertelli a Forte dei Marmi

    Ad ingresso libero e con inizio alle 21,30 si parlerà di invecchiamento e memoria: ospite Gianni Golferea esperto di memotecnica che farà una dimostrazione pratica sulle possibilità incredibili della memoria umana opportunamente allenata ed istruita. Padrone di casa il professor Ubaldo Bonuccelli neurologo e presidente dell'associazione ricerca neurologica, che illustrerà i più recenti e rivoluzionari farmaci per l’Alzheimer, la professoressa Nicoletta Berardi dell’Università di Firenze parlerà del progetto di ricercaTrain the Brain, che attraverso il contemporaneo uso di allenamento motorio e cognitivo si propone di migliorare la memoria nell’anziano. Ospite esterno della serata è il giornalista e scrittore Luca Ponzi autore dell'inchiesta letteraria Cibo criminale edito da Newton Compton, che racconterà in apertura dell'incontro i rapporti che ci sono tra la mafia e la grande distribuzione, con dati, analisi e fatti di cronaca. Il ciclo di incontri sul tema si concluderà domenica 11 agosto, sempre alle 21,30 con ingresso libero con Piacere e dolore alla presenza della professoressa Donatella  Marazziti, delle dottoresse Lauretta Bazzichi reumatologa dell’Università di Pisa e Angela Gioia, esperta palliativista dell’ospedale di Pisa.
Per info 0584.280292 oppure  sul sito www.villabertelli.it.

lunedì 5 agosto 2013

I prodotti tipici pugliesi e il loro appeal per le mafie


@Danilo Ascione
@Danilo Ascione

Il cibo made in Italy è diventato "Cibo criminale. Il nuovo business della mafia italiana", nel libro dei giornalisti Luca Ponzi e Mara Monti


Un racconto sul mondo delle ecomafie e di cosa finisce realmente nei nostri piatti. Un viaggio che ricostruisce con documenti e sentenze i traffici illeciti legati ai prodotti alimentari spiega come il food "made in Italy" sia messo letteralmente sotto attacco dalle mafie che speculano sulla falsificazione dei migliori prodotti. Tutto nel libro-inchiesta “Cibo criminale. Il nuovo business della mafia italiana” scritto dai giornalisti Luca Ponzi (Rai di Bologna) e Mara Monti (gruppo Sole 24Ore).
Sacra corno unita, mafia, ndrangheta e camorra, nessuna esclusa lucrano sui prodotti che tutto il mondo invidia al Bel Paese.