martedì 25 giugno 2013

Da Agrigento: pizza e prosciutto "criminali"

Quando pizza doc e prosciutto italiano diventano "criminali"

Presentato il libro "Cibo criminale. Il nuovo business della mafia italiana" di Luca Ponzi e Mara Monti. Racconta di come il made in Italy viene falsificato, anche se si tratta di cibo
Redazione Earth Day Italia19 Giugno 2013
E se è criminale il cibo che hai nel piatto?
Tra i tanti aggettivi che possiamo spontaneamente accostare al sostantivo cibo, criminale davvero non ci verrebbe in mente. Eppure, a leggere il libro-inchiesta “Cibo criminale. Il nuovo business della mafia italiana” scritto dai giornalisti Luca Ponzi (Rai di Bologna) e Mara Monti (gruppo Sole 24Ore) si scopre che purtroppo può calzare perfettamente. 

lunedì 24 giugno 2013

LIBRERIA FELTRINELLI di C.so Buenos Aires, 33 - MILANO



CIBO_CRIMINALEPresentazione del libro CIBO CRIMINALE di Mara Monti e Luca Ponzi - Mercoledì 26 giugno 2013 ore 18:30  presso la LIBRERIA FELTRINELLI di C.so Buenos Aires, 33 - MILANO

INTERVENGONO:

dott. Giovanni Fava, assessore regionale all’agricoltura della Lombardia

avv. Giovanni Bana, presidente commissione diritto penale dell’Unione Avvocati Europei (UAE)

prof. Stefano Masini, responsabile territorio e consumi di Coldiretti

dott. Lorenzo Vicario, responsabile ambiente e sicurezza alimentare, PolDep A, Parlamento Europeo

 MODERA: Debora Rosciani, giornalista e conduttrice di Radio24 – Il Sole 24 Ore

giovedì 20 giugno 2013

E se hai cibo criminale nel piatto?


Parmatoday

È stato presentato a Parma un volume sul nuovo business delle mafie italiane: i traffici illeciti legati ai prodotti alimentari


Tra i tanti aggettivi che possiamo spontaneamente accostare al sostantivo cibo, criminale davvero non ci verrebbe in mente. Eppure, a leggere il libro-inchiesta “Cibo criminale. Il nuovo business della mafia italiana” scritto dai giornalisti Luca Ponzi (Rai di Bologna) e Mara Monti (gruppo Sole 24Ore) si scopre che purtroppo può calzare perfettamente.
Il volume, che ricostruisce con documenti e sentenze i traffici illeciti legati ai prodotti alimentari, è stato presentato, con la partecipazione del Presidente Coldiretti Emilia Romagna Mauro Tonello e del Procuratore aggiunto di Modena Lucia Musti, a Parma. La città emiliana, che è tra i simboli della buona tavola italiana e dà il suo nome a uno dei prosciutti più famosi al mondo, è in effetti un teatro particolarmente adatto per parlare degli “attentati al made in Italy” alimentare.

domenica 16 giugno 2013

Presentazione Cibo criminale a Milano


Mercoledì 26 giugno 2013
18.00

Libreria Feltrinelli Corso Buenos Aires 33

Partecipano tra i relatori 

Avv. Giuseppe Bana, esperto di reati ambientali e presidente degli avvocati penalisti europei 

Prof Stefano Masini, responsabile ambiente e territorio Coldiretti

Modera Debora Rosciani, conduttrice e giornalista di radio 24

Altre informazioni


Mozzarella blu, concentrato di pomodoro con scarti di fogliame, spaghetti tipici prodotti in Portogallo. E ancora: 2100 chili di bresaola della Valtellina confezionata con carne di manzo uruguayana, savoiardi, amaretti e crumiri spalmati con un olio lubrificante usato nell'industria delle plastiche e dei cosmetici. Molti dei prodotti simbolo del nostro made in Italy provengono da vere e proprie attività criminali. Si chiama agromafia ed è un fenomeno in crescita. Ne parliamo insieme a Mara Monti e Luca Ponzi, autori di Cibo criminale (Newton Compton).

martedì 11 giugno 2013

Mille Riflessi...

Cibo criminale di Mara Monti e Luca Ponzi



Mozzarella di bufala, "l'oro bianco della Campania", ricavata da cagliate provenienti dalla Germania; concentrato di pomodoro spacciato come italiano ma ottenuto allungando passata cinese; prosciutti di Parma contraffatti; formaggi confezionati con scarti avariati, dannosi per la salute; olio proveniente da olive tutt'altro che nostrane. Molti dei prodotti simbolo del made in Italy e della dieta mediterranea, che ogni giorno vengono venduti in tutto il mondo, sono il nuovo business di mafia, camorra e 'ndrangheta. Si chiama agromafia ed è un fenomeno in crescita, come dimostrano le stime dell'Eurispes: 12,5 miliardi di euro di fatturato all'anno, mentre le falsificazioni del marchio italiano nel mondo producono un danno per 60 miliardi di euro. È la prima volta nella storia che, pur di fare affari, si rischiano avvelenamenti di massa. In gioco però non c'è solo l'alimentazione in senso stretto, ma anche una delle risorse più preziose del nostro Paese: la cultura e il valore del mangiare bene. In un mercato sempre più globale, con regole non omogenee, la criminalità è capace di sfruttare ogni smagliatura nei controlli, arrivando a incrinare uno dei pilastri dell'economia nazionale. Mara Monti e Luca Ponzi ricostruiscono, con documenti e sentenze, i traffici illeciti legati ai prodotti alimentari che ogni giorno portiamo in tavola.

lunedì 10 giugno 2013

Martedì 11 giugno 2013 ore 18:00 alla Libreria Feltrinelli

Martedì 11 giugno 2013 ore 18:00

PRESENTAZIONE DEI LIBRO

CIBO CRIMINALE
di Mara Monti e Luca Ponzi

Con Luca Ponzi

Intervengono:
Lucia Musti, Procuratore aggiunto di Modena,
Mauro Tonello, Presidente di Coldiretti Emilia Romagna

Modera: Marco Balestrazzi
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LIBRERIA FELTRINELLI
Strada Farini, 17 - PARMA

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venerdì 7 giugno 2013

Presentazione a Parma del libro CIBO CRIMINALE di Mara Monti e Luca Ponzi


Martedì 11 giugno 2013 ore 18:00

PRESENTAZIONE DEL LIBRO 

CIBO CRIMINALE
di Mara Monti e Luca Ponzi

Intervengono:
Lucia Musti, Procuratore aggiunto di Modena,
Mauro Tonello, Presidente di Coldiretti Emilia Romagna

Modera: Marco Balestrazzi
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LIBRERIA FELTRINELLI
Strada Farini, 17 - PARMA
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lunedì 3 giugno 2013

Il settore alimentare tra rischi e truffe


In tempo di crisi sempre più italiani sono costretti a stringere la cinghia, anche sulle spese alimentari. Aumentano gli acquisti nei discount, ma aumentano anche i rischi per la salute legati a prodotti spesso di bassa qualità e le truffe connesse alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore.  La politica come può difendere i prodotti italiani e i consumatori?

Il cibo low cost è l’unico settore a registrare un aumento delle vendite per effetto della crisi: secondo Coldiretti, nel primo trimestre del 2013 le vendite nei discount alimentari hanno fatto segnare un incremento del 2 per cento. Ma, accanto a questo, c’è anche il dato preoccupante che riguarda gli allarmi alimentari, aumentati in Italia del 26 per cento. La criminalità organizzata riveste ha ormai interessi enormi in questo settore. È un giro di affari pari a 12,5 miliardi di euro quello che ruota attorno ad agromafie, riciclaggio, finanziamenti nazionali e comunitari percepiti indebitamente, estorsioni, caporalato o alterazione dei prezzi attraverso l’imposizione di un certo tipo di prodotti. A rischio di frode commerciale sono soprattutto i prodotti Made in Italy: dall’olio al pomodoro,dalla mozzarella al prosciutto.

La politica raccoglierà le richieste delle associazioni, tra cui quella volta all’inasprimento delle pene per il reato di frode in commercio? L’Italia riuscirà a ottenere dall’Unione europea norme più severe sull’etichettatura dei prodotti alimentari?

Sono le domande che Oliviero Beha rivolge ai suoi ospiti:
l’eurodeputata del Pdl Lara Comi
la deputata del Pd Alessandra Moretti
Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori
il sostituto procuratore della Procura Generale di Napoli Donato Ceglie
il giornalista della sede Rai dell’Emilia Romagna Luca Ponzi, autore del libro Cibo criminale(Newton Compton, 2013)
il responsabile Consumi e Ambiente della Coldiretti Stefano Masini
la maestra di cucina Luisanna Messeri, autrice di alcuni libri di ricette tra cui Te la do io la mia cucina! (Mondadori Electa, 2013)

http://www.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem.html