venerdì 31 maggio 2013

Sesto evento per "Zani 90 verso i 100"




IL GIORNALISTA RAI LUCA PONZI ALLA ZANI 
 I segreti del giornalismo non sono più segreti per i ragazzi di 2^H e 2^E, che hanno incontrato, con le docenti Dallospedale e Lanzi, sabato 4 maggio, Luca Ponzi, inviato RAI e nostro concittadino. ha spiegato che il lavoro del giornalista e' molto faticoso da diversi punti di vista, perché si può essere chiamati in ogni momento e, di conseguenza, spesso non si riesce a vivere con la famiglia nemmeno le occasioni importanti. 
 Quando si parte per un servizio, inoltre, bisogna avere sempre con sé l’indispensabile per rimanere fuori casa, perché può capitare di non rientrare per alcuni giorni (è stato il caso, ad esempio, del recente terremoto in Emilia Romagna, che lo ha trattenuto, come inviato, per diverso tempo sui luoghi della tragedia). 
 Con molta disinvoltura, Ponzi ha anche parlato degli aspetti più pericolosi della sua attività, come le minacce da parte dei malavitosi e dei mafiosi, o il crollo improvviso, dietro alle sue spalle, durante le riprese, di un edificio gravemente lesionato dal terremoto, “evento” andato così in onda in diretta. 
 Il giornalista si è messo poi “a disposizione” della scuola, rispondendo alle domande dei ragazzi. 
 La lezione di giornalismo ha toccato vari argomenti, da quelli più tecnici, come le cinque w, a quelli più etici, come la ricerca della notizia, che va sempre verificata alla fonte. Non è, infatti, professionalmente etico pubblicare notizie, che poi risultino infondate, o approfittare della sofferenza altrui solo per vendere, come è bene ricordarsi che non si ha il diritto di ferire le persone, nemmeno i “cattivi”. Non è nemmeno mancato un ricordo del ‘maestro’, Baldassarre Molossi, storico direttore della Gazzetta di Parma, che ha insegnato a Ponzi che un bravo giornalista deve scrivere in modo “da essere compreso dal più umile cittadino, ma non deriso dai professori universitari”.  Dopo qualche accenno sulle agenzie di stampa, come l’ANSA, Luca Ponzi ha parlato del percorso che lo ha portato alla RAI passando prima (giovane principiante) dal settimanale locale “Il Risveglio” alla Gazzetta di Parma e poi ha accennato dell’evoluzione della tecnologia, che ha facilitato il lavoro. 
Grazie ai cellulari e ad internet, infatti, non è più necessario, all’inviato, partire con una tasca di gettoni telefonici per comunicare le notizie in redazione. 
Un caloroso applauso ha concluso l’incontro, il sesto degli eventi “Zani ’90 verso i 100”.



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